L'impianto natatorio

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L'IMPIANTO NATATORIO

 

Comunichiamo, che quanto di seguito descritto, proviene da dati che abbiamo ritenuto corretti e condivisi, illustrati anche da altri operatori del settore, quindi visionabili in altri siti Web. 

Il nostro intento è quello di dare informazioni semplici e comprensibili, in merito all'argomento piscina.

La nostra esperienza trentennale come operatori del settore, ci pone a confrontarci con installatori, rivenditori e molto spesso anche con l'utente finale, il quale manifesta particolare interesse quando sta valutando la realizzazione di un impianto natatorio.

Per quanto abbiamo cercato di semplificare e ampliare alcuni punti, l'utente troverà  sicuramente cose già  di sua conoscenza e altre invece che erano state valutate in maniera più approssimativa;

convinti comunque di dare il nostro piccolo contributo, continueremo a dare informazioni in merito e nello specifico anche su altri argomenti.

 

 

LA PISCINA

Dare indicazioni per la realizzazione di una piscina ad uso privato, può essere motivo per la premessa di informazioni in materia, cercando di evidenziare alcuni degli aspetti più importanti che spesso sono sconosciuti.

Per molti, la piscina viene considerata come un semplice bacino formato da pareti e un fondo riempito di acqua e se in parte è vero, non sempre si conoscono i criteri per mantenerla pulita e sana.

Progettare una piscina, richiede attenzione perché oltre alla forma che è sicuramente una parte importante, raramente si dedica lo stesso tempo e si hanno le giuste competenze per dimensionare un buon sistema di filtrazione e ricircolo.

Prendere in esame alcuni importanti aspetti, per far fronte anche alle fastidiose e spesso irrimediabili conseguenze di valutazioni sommarie che nel tempo possono anche far limitare l'utilizzo della piscina è vivamente consigliato; moltissime persone, ci chiedono informazioni per molteplici problemi causati da una non attenta progettazione e da esecuzioni non a regola d'arte.

L'intento nostro è di "informare" il cliente, prima di realizzare una piscina, per dare qualche delucidazione in più e comprendere la qualità di una determinata offerta, non solo in base al prezzo.

Le informazioni a cui facciamo riferimento, riguardano principalmente le piscine private dove la normativa vigente in materia regola alcuni punti base generali a differenza delle piscine pubbliche o semi-pubbliche, dove la progettazione dovrebbe essere conforme il più vicino possibile alla norma UNI10637.

 

LA FORMA 

La fantasia e la realizzazione di forme, devono essere integrate con l'ambiente e con il tipo di utilizzo che si vuol fare della piscina, tuttavia la tendenza è quella di realizzare forme rettangolari.

Vantaggi:

  • migliore sfruttamento dello spazio
  • realizzazione ottimale del sistema di ricircolo dell'acqua
  • ottimizzazione degli spazi esterni destinati a solarium, aree gioco, relax
  • valutazione tecnica migliore per gli accessori futuri, come realizzazione del telo di copertura, pulitori automatici, ecc..

 

LE DIMENSIONI

Non esagerare se possibile e valutare che la superficie ottimale per un uso familiare è di 50 metri quadrati;

questo è il giusto compromesso tra benefici e costi di gestione ma ovviamente dipende anche dall'uso che vorremo fare della piscina, se ci sono ad esempio esigenze sportive o ricreative.

 

LA PROFONDITA' 

Valutare la sicurezza e il confort di utilizzo della vasca;

una vasca con profondità  importanti è più pericolosa anche per chi sa nuotare;

le vasche meno profonde o addirittura con altezza costante, sono più sfruttabili e l'acqua si scalda prima.

Profondità alle pareti di 120/150cm con fondo piatto, permettono di nuotare, giocare e rilassarsi con assoluta tranquillità .

Per profondità maggiori e pensando a pendenze più dolci, la scelta è indirizzata a vasche con superfici più elevate, creando se possibile, uno scalino largo 30 cm lungo tutto il perimetro per consentire il camminamento e dare l'idea della profondità variabile a chi andrà ad interessare la zona più profonda. 

IL RICIRCOLO

Le tipologie sono essenzialmente due, skimmer e sfioro. 

  • Tipologia a skimmer:

è la soluzione più pratica e costruttivamente più semplice;

la semplicità  e l'economicità , rendono questa esecuzione tra le più utilizzate;

gli skimmers posti in parete, hanno lo scopo di aspirare l'acqua superficiale e convogliarla al gruppo di filtrazione;

dal sistema di filtrazione poi, l'acqua viene inviata in vasca e fatta uscire dalle bocchette di mandata dette "immissori", i quali convogliano l'acqua direzionalmente verso gli skimmers, creando così una sorta di ricircolo continuo.

Sul fondo viene alloggiata la "presa di fondo" che ha lo scopo oltre che di prelevare-aspirare l'acqua dalla parte bassa della vasca, anche quella di essere utilizzata come presa per svuotare la vasca quando necessario e se opportunamente predisposta a tale scopo.

Gli skimmers normalmente, vengono previsti nella ragione di uno ogni 25 mq. mentre per gli immissori, in linea di massima, se ne possono considerare due per ogni skimmer ma valutare questa condizione come generale e comunque secondo il volume della vasca, in considerazione anche dei venti dominanti e forma della stessa.

Gli elementi interni alla vasca, normalmente sono in ABS ma possono essere valutati anche in acciaio inox, ovviamente a costi molto più elevati.

 

  • Tipologia a sfioro:

è la soluzione estetica e tecnicamente ritenuta più funzionale;

la pulizia superficiale è migliore se viene considerato il flusso dell'acqua che normalmente, parte dal fondo (gli immissori sono posizionati sul pavimento) e sale verso l'alto, per poi "tracimare" solitamente nelle griglie che corrono lungo il perimetro.

Questa tipologia ha però necessità  di specifiche che devono rispondere ad una valutazione impiantistica ben più raffinata rispetto alla tipologia a skimmer.

Primo tra tutti, la realizzazione è più costosa, si deve realizzare una vasca detta di "compenso" che ha lo scopo di gestire il livello dell'acqua quando i bagnanti escono ed entrano in piscina.

La realizzazione dello sfioro, inoltre, deve essere realizzato da costruttori di ottimo livello per evitare che la tracimazione non sia uniforme e si concentri solo in alcuni punti.

La vasca di compenso serve per "compensare" le perdite di acqua dovute all'immersione delle persone, che immergendosi, alzeranno un volume di acqua che andrà a defluire nel bordo sfioratore e quando usciranno, il livello di acqua nella piscina che non arriverà  più al bordo, dovrà  essere ripristinato per la continuazione del ricircolo.

Nella vasca di compenso, vengono calcolati diversi volumi di acqua a disposizione, tra cui anche quello necessario per procedere al lavaggio periodico del filtro.

Non è sempre facile prevedere quante persone potrebbero fare il bagno contemporaneamente quindi il suggerimento di considerare come volume della vasca di compenso, il 10% circa della superficie della piscina, potrebbe essere valutata come una buona ipotesi (es.piscina 5.00x10.00 = 50mq -> vasca di compenso di 5mc).

 

LA FILTRAZIONE 

E' spesso oggetto di trascuratezza in fase di progettazione, invece è importante la considerazione che deve essere riversata su questo dimensionamento perché alla filtrazione è affidato circa 80% della qualità  dell'acqua della piscina e la percentuale rimanente, al prodotto chimico o sistemi di disinfezione in genere.

  • Il Filtro:

il filtro a sabbia di quarzo silicea è tra quelli più utilizzati, decisamente più semplice nella gestione e molto efficace se ben mantenuto.

Nella fase di progetto si prende in considerazione la portata di filtrazione alla velocità massima di 50mt./ora per le piscine private; normalmente è riempito con sabbia di granulometria uniforme (0.4 - 0.8 mm) e dotato di manometro di controllo.

  • La valvola selettrice o multivie:

permette le varie posizioni di lavoro come: filtrazione, controlavaggio, ricircolo, risciacquo, scarico e chiusura.

Si applica sul filtro, collega il gruppo pompa, aspirazioni, mandate e scarico e deve essere azionata a pompa ferma.

  • Collettori aspirazione e mandata:

convogliano l'acqua in movimento

  • Pompa di ricircolo:

deve essere dimensionata correttamente, valutando le perdite di carico del sistema di ricircolo oltre che le corrette prevalenze.

  • Quadro elettrico di comando:

deve verificare e proteggere il corretto funzionamento della pompa, dei fari e degli altri dispositivi elettrici e di regolare attraverso un'orologio i tempi di funzionamento della filtrazione.

  • Locale tecnico:

Il gruppo di filtrazione e i comandi annessi, dovranno essere inseriti in un locale tecnico posizionato nelle vicinanze della piscina e può essere in vetroresina da interrare oppure realizzato in muratura.

Il consiglio, qualora si valuti la soluzione del locale in muratura, di realizzarlo con dimensioni adeguate per una facile gestione dell'insieme delle apparecchiature.

Importante, la sua posizione, che deve essere inferiore al livello dell'acqua della piscina per evitare malfunzionamenti dovuti ad un insufficiente adescamento della pompa.

Importante è il dimensionamento del gruppo di filtrazione perché la sua "portata" deve essere tale da filtrare tutto il volume della piscina in un certo numero di ore e che minore il tempo di ricircolo, migliore sarà  la qualità  dell'acqua.

Indicativamente un tempo massimo di 6 ore può ritenersi adatto come riferimento.

Il tempo di filtrazione ovviamente incide sul tipo e sul numero dei componenti che dobbiamo utilizzare.

Si deve prestare attenzione nel valutare le offerte, spesso per ridurre i costi si sottodimensionano tutti i componenti e questo può portare ad un eccessivo consumo di prodotti chimici e notevoli problemi durante la stagione di utilizzo.

 

LA STRUTTURA

Le numerose offerte sul mercato, rende questa scelta difficile e spesso è legata alla capacità  di convincimento del venditore.

E' l'investimento più importante nel suo complesso, è essenziale una accurata valutazione sul prodotto o esecuzione che propongono, pannelli di acciaio, in cemento armato, in vetroresina, ecc.. e anche il tipo di rivestimento interno che il cliente desidera.

 

LA VASCA DI COMPENSO (parte seconda)

La vasca di compenso è necessaria solo per le piscine a bordo sfioratore ed è il punto dove confluiscono le impurità  che si depositano sulla superficie della piscina che tendono normalmente ad accumularsi sul fondo, formando spesso depositi di fango che devono essere regolarmente rimossi, almeno ad ogni avvio stagionale.

Per questo, sono preferibili le vasche di compenso in muratura e accessibili, invece che serbatoi prefabbricati tipo cisterne proprio per l'accesso che risulta molto difficoltoso.

Valutare anche la dotazione di uno scarico efficace per uno svuotamento completo quando necessario e la buona realizzazione di automatismi per mantenere costanti i vari livelli dell'acqua.

 

IL RIVESTIMENTO INTERNO DELLA VASCA

Il mosaico, il klinker, la vernice, il liner, sono alcune delle soluzioni oggi presenti sul mercato e spesso quello che in prima battuta, valuta il cliente è il risultato finale, immaginando ovviamente, l'effetto estetico.

Il LINER ad esempio, molto utilizzato è un rivestimento in PVC (polivinilcloruro) frutto di una continua ricerca tecnologica e cromatica, coniuga oggi al meglio concetti estesi come impermeabilità , resistenza, flessibilità  di impiego, effetto ambientale e inalterabilità  costante nel tempo.

Le piastrelle o mosaico, sono rivestimenti esteticamente belli ma non tutte le vasche possono essere rivestite con questi materiali, poi prima della posa in opera si dovrà  procedere ad una perfetta impermeabilizzazione delle pareti e del fondo con malte elastiche e verificare la tenuta riempiendo la vasca, solo successivamente se l'esito è stato positivo, si passerà  alla messa in opera del rivestimento scelto.

Rasature con malte, come prodotti in pasta, creano un effetto simile all'intonaco e si adattano a qualsiasi forma.  

La vernice o pittura è tra le più economiche tra quelle prese in esame è semplice da eseguire ma è la più soggetta a manutenzione, specialmente se non sono state prese le dovute accortezze prima e durante la messa in opera.

 

IL BORDO VASCA

Rivestire la cornice di una vasca o il suo perimetro, deve essere oggetto di attenzione perchè il materiale deve integrarsi con la piscina e con l'ambiente circostante.

Spesso si considera solo l'aspetto estetico ma è importante la valutazione sicurezza;

sono zone che vengono interessate solitamente a piedi nudi, per cui essendo spesso bagnate o con temperature a volte alte perché riscaldate dall'irraggiamento del sole, devono avere, possibilmente una certa ruvidità  ed essere facilmente lavabili.

Consigliato sempre un bordo con un minimo di scalino per evitare che elementi presenti nel giardino, ad esempio, non entrino in piscina.

 

IL TRATTAMENTO CHIMICO

Insieme al sistema di filtrazione della piscina, l'acqua in essa contenuta, deve essere trattata con prodotti chimici specifici nella normalità dei casi, oppure con soluzioni alternative, che sostituiscono in parte l'elemento chimico come base.

I parametri di cloro (o altro elemento come principale) e il pH dell'acqua, devono essere mantenuti costanti ed entro certi valori nel corso dell'utilizzo della piscina in stagione, così come l'introduzione, generalmente settimanale, di altri prodotti come l'antialga, l'eventuale flocculante ecc.. tutto per garantire la totale salubrità  dell'acqua.

Questo argomento è stato già  trattato e potete trovare alcune informazioni sempre sul nostro sito.

 

Scarica lo schema per la richiesta di dimensionamento dell'impiantio: 

Link: Dimensionamento impianto